
Venezia permette di costruire un servizio prematrimoniale passando in pochi passi da spazi monumentali a calli e canali molto più raccolti. Con Annalisa e Daniele ho seguito questo continuo cambio di scenario, lasciando che fossero la città e il loro modo di stare insieme a suggerire le fotografie.
Il servizio prematrimoniale è anche un’occasione per prendere confidenza con il fotografo di matrimonio e con l’obiettivo prima delle nozze. Passeggiare, parlare e fermarsi senza una sequenza rigida di pose aiuta progressivamente a dimenticare la macchina fotografica e a vivere la sessione con maggiore libertà.
Piazza San Marco ha dato al servizio uno dei suoi scenari più riconoscibili, mentre i ponti e i canali ci hanno permesso di trovare momenti più intimi e meno legati all’immagine classica della città. Ho cercato di usare Venezia come parte del racconto, senza trasformarla in una semplice successione di cartoline.
Anche qui il mio approccio è rimasto quello del reportage di matrimonio: osservare, intervenire poco e dare priorità alle persone. Le immagini di Annalisa e Daniele raccontano così una Venezia immediatamente riconoscibile, ma soprattutto il loro modo spontaneo di avvicinarsi, sorridere e stare insieme.




