
La giornata di Simona e Mattia è iniziata con la spontaneità di una risata durante i preparativi. Simona indossava un abito dalla linea essenziale, con corpetto in pizzo floreale, maniche a tre quarti e una gonna morbida e fluida. La lavorazione delicata della parte superiore aggiungeva carattere alla semplicità elegante della silhouette.
Durante il rito religioso ho osservato ciò che accadeva senza modificare il ritmo della cerimonia. L’attesa prima dell’ingresso, gli sguardi all’altare e la partecipazione delle famiglie sono diventati parte di un reportage di matrimonio naturale, costruito attraverso gesti autentici e momenti che non avevano bisogno di essere ricreati.
Il ricevimento si è svolto al Ristorante Che C'è C'è, sul Lungolago dell’Arlecchino. La vicinanza all’acqua lega la location al paesaggio dei Laghi di Mantova, che circondano la città e ne rendono immediatamente riconoscibile il profilo. Il centro storico mantovano fa inoltre parte del sito UNESCO condiviso con Sabbioneta.
Per il servizio fotografico di coppia, la nebbia di dicembre ha trasformato il lago in uno spazio silenzioso, lasciando emergere appena l’architettura della città. Sul pontile ho lasciato che Simona e Mattia si avvicinassero con naturalezza, custodendo in una sola immagine la loro intimità, l’atmosfera invernale e il legame con Mantova.





